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  IL LUPO MANNARO DI VILLA SAN GIOVANNI LA STORIA DEL LUPO MANNARO ZI MASI Zi Masi rincorre dei ragazzi all'uscita della discoteca Il Pilone - (foto di Domenico Arcudi) GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE Nota dell'autore: questa storia è stata pubblicata per la prima volta su questo sito ed è protetta da copyright, quindi si invitano i vari blog, canali YouTube, Tiktok e quant'altro a citare la fonte invece di scopiazzare per intero questa storia e divulgarla come se fosse propria, altrimenti sarò costretto a far rimuovere i contenuti dalle varie piattaforme ospitanti ed eventualmente adire per vie legali per il risarcimento del danno subito. Buon proseguimento e buona lettura grazie. Le storie di licantropia si tramandano da secoli e raccontano di uomini che, durante le notti di luna piena, uscivano di casa ululando ed aggredendo chiunque incontrassero nel loro cammino. Come citato nel mio articolo, che puoi leggere cliccando qui , queste persone erano affette da molte pa...

IPNOSI REGRESSIVA - DALLE ORIGINI ALLE SCOPERTE DI BRIAN WEISS

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  IPNOSI REGRESSIVA L'ipnosi regressiva è una tecnica che mira a esplorare il passato attraverso uno stato di coscienza alterato, ha una storia affascinante, costellata di figure chiave che ne hanno plasmato la comprensione e l'applicazione. Tra questi pionieri spiccano Franz Mesmer e  James Braid , le cui intuizioni hanno gettato le basi per gli sviluppi successivi, fino alle controverse ma influenti scoperte del Dr. Brian Weiss . FRANZ ANTON MESMER Franz Anton Mesmer Franz Anton Mesmer (1734-1815), un medico tedesco, è considerato una figura centrale nella preistoria dell'ipnosi.  Mesmer sviluppò la teoria del " magnetismo animale ", una presunta forza invisibile presente in tutti gli esseri viventi.  Credeva che questa energia potesse essere manipolata per curare le malattie.  Le sue sedute terapeutiche coinvolgevano spesso il contatto fisico e l'uso di magneti, con l'obiettivo di ristabilire l'equilibrio del fluido magnetico nel co...

SEDUTA SPIRITICA BAR REGGIO CALABRIA

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SEDUTA SPIRITICA IN UN NOTO BAR DI REGGIO CALABRIA Seduta spiritica. In un noto bar di Reggio Calabria, di cui per ovvi motivi non posso svelare il nome, ogni sera all'orario di chiusura del locale, parecchie persone si recavano per chiudersi all'interno. GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE In una saletta attigua al locale, si svolgevano sedute spiritiche da parte del proprietario e di molta gente conosciuta nella città reggina. Forse il fascino del mistero o forse la curiosità di alcuni, li spinse in questa pratica che durò molto tempo, finchè non avvennero degli spiacevoli episodi. Tra questi una sera, mentre era in corso una seduta spiritica, uno dei partecipanti ruppe la catena medianica ed all'istante nella sala bar attigua, si udirono rumori di bottiglie. I partecipanti ed il proprietario videro tutte le bottiglie, che erano precedentemente riposte sulla vetrina, svuotate per intero nel lavandino da qualcosa o da qualcuno e lasciate li a testa i...

NANE CHE ACCUDIVANO MARITO MORTO

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LE NANE DI PEZZO CHE ACCUDIVANO IL MARITO MORTO IN CASA Due signore affette da nanismo, tenevano ed accudivano in casa il marito morto da tempo. Nei primi anni 90' a Pezzo, abitavano due simpatiche sorelle che erano affette da nanismo . GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE Abitavano in una stradina del rione ed una di loro era sposata e tutti e tre condividevano la stessa casa. I giovani del posto avevano un pò paura di queste signore, poichè passando davanti casa loro, erano solite affacciarsi dalla porta-finestra, spostando la tenda e guardando i passanti. Vista la loro statura e la loro conformazione fisica, mettevano i brividi, allorchè le si vedeva scostare le tende ed affacciarsi con il loro sguardo misterioso. A volte uscivano di casa, inveendo contro i passanti e brandendo in mano una scopa, ricordando vecchie streghe. A volte si poteva vedere il marito, seduto su una sedia, sostare davanti la finestra, come se ammirasse il panorama esterno. ...

PASSO DELLA ZITA BOVA SUPERIORE

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   LA LEGGENDA DI CATERINA LA ZITA DI BOVA SUPERIORE Il passo della zita da dove si lanciò Caterina.   L'AMORE IMPOSSIBILE DI CATERINA E GIOVANNI DI BOVA SUPERIORE   GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE In Calabria, precisamente a Bova Superiore, esiste un luogo chiamato il " Passo della Zita" , ovvero tradotto, il Passo della Fidanzata, che collegava Reggio Calabria a Bruzzano, attraversando i comuni di Africo, Roghudi e Casalinuovo. Il passo della zita con il ponte visto da lontano. Durante il periodo medievale, una mattina una ragazza di nome Caterina , (per gli abitanti del luogo denominata Caterina la Zita), si stava recando presso la Chiesa del paese, per sposarsi con un uomo scelto dal padre, come era tradizione a quei tempi per rafforzare i legami familiari ed economici. Nel percorrere il tratto di strada, Caterina si fermò sul ponte citato, per lanciarsi nel vuoto e morire sui costoni sottostanti.  Ponte del passo della zita a Bova Superiore....

IL LUPO MANNARO DI VILLA SAN GIOVANNI

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IL LUPO MANNARO DI VILLA SAN GIOVANNI LA STORIA DEL LUPO MANNARO ZI MASI Zi Masi rincorre dei ragazzi all'uscita della discoteca Il Pilone - (foto di Domenico Arcudi) GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE Nota dell'autore: questa storia è stata pubblicata per la prima volta su questo sito ed è protetta da copyright, quindi si invitano i vari blog, canali YouTube, Tiktok e quant'altro a citare la fonte invece di scopiazzare per intero questa storia e divulgarla come se fosse propria, altrimenti sarò costretto a far rimuovere i contenuti dalle varie piattaforme ospitanti ed eventualmente adire per vie legali per il risarcimento del danno subito. Buon proseguimento e buona lettura grazie. Le storie di licantropia si tramandano da secoli e raccontano di uomini che, durante le notti di luna piena, uscivano di casa ululando ed aggredendo chiunque incontrassero nel loro cammino. Come citato nel mio articolo, che puoi leggere cliccando qui , queste persone erano affette da molte p...

LE CINQUE SUORE DI REGGIO CALABRIA

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  LE SAGOME DELLE CINQUE SUORE A SAN SPERATO Nella zona di Reggio Calabria tra Modena e San Sperato, esisteva in passato un convento di clausura, in cui morirono misteriosamente cinque suore. Le ipotesi e le leggende raccontano ben tre versioni: 1) Che il convento prese fuoco e le suore, nel tentativo di salvarsi, morirono arse all'interno, proprio davanti il muro oggi esistente, che raffigura le loro sagome in fuga verso la salvezza, (vedi foto sotto). 2) Durante la seconda guerra mondiale i nazisti entrarono nel convento e, dopo aver abusato e seviziato le povere suore, le uccisero fucilandole proprio davanti quel muro. 3) Sempre durante la seconda guerra mondiale i nazisti, mentre stavano effettuando una ronda notturna, con i loro fari illuminarono il muro recante le sagome e, scambiandole per persone, iniziarono a sparare all'impazzata contro il nemico immaginario in questo caso. Molte volte si è cercato di intonacare e sistemare il muro, ma puntulmente le sagome delle cin...