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VANGELI APOCRIFI - VANGELI GNOSTICI - VANGELI CANONICI - PLEROMA - EONE - L'ARCONTE

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DEFINIZIONE DEL TERMINE APOCRIFO Il termine apocrifo è una traslitterazione del greco απόκρυφος(ἀπό= da + κρύπτω= nascondere), indi-cante "ciòche ètenuto nascosto", "ciòche ètenuto lontano (dall'uso)". In origine il termine "apocrifo" èstato  coniato  dalle  comunitàche  si  servivano  di  tali  testi,  poiché  erano  libri  che  venivano  esclusi  dalla pubblica lettura liturgica, in opposizione a quelli comuni, pubblici e manifesti, in quanto ritenuti portatori di tradizioni misteriose o esoteriche troppo profonde per essere a tutti comunicate. Oggi, nell'uso corrente, la parola è riferita comunemente alla tradizione giudeo-cristiana, all'interno della quale è stata coniata. In essa il termine 'apocrifo' assume il significato di testo non incluso nell'elenco dei libri sacri della Bibbia, pertanto non usato a livello dottrinale e liturgico. Visto che le differenti confessioni religiose ha...

PISTIS SOPHIA

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LIBRO DEL SALVATORE Il Pistis Sophia (gr. πίστις: "Fede" e σοφία: "Conoscenza"), o Libro del Salvatore (Τεύχη του Σωτῆρος), è un vangelo gnostico scritto in lingua copta probabilmente nella seconda metà del III secolo. Come altri vangeli gnostici contiene una rivelazione segreta di Gesù risorto ai discepoli in assemblea (inclusa Maria Maddalena, la Madonna, e Marta), durante gli undici anni successivi alla sua resurrezione. Perduto per secoli, è studiato dal 1772 grazie al codice Askew. Ne sono state ritrovate varianti tra i Codici di Nag Hammadi nel 1945. Non va confuso con altri testi gnostici: la Sapienza di Gesù Cristo o Sofia di Gesù Cristo; il Dialogo del Salvatore; il Vangelo del Salvatore.      CONTENUTO E TESTO DEL PISTIS SOPHIA Il testo proclama che Gesù rimase sulla terra dopo la resurrezione per altri 11 anni, ed in questo periodo insegnò ai suoi discepoli portandoli fino al primo (principianti) livello dei mist...